09 maggio 2006

Menomale che ci sono i vigilantes!

Metro A, una sera come tante, sono seduto in un vagone già piuttosto affollato. La metro arriva alla stazione di Ottaviano ed entrano (molte) altre persone, tra cui due zingarelle. Occhio e croce avranno 15-16 anni, una tiene un bambino al collo, l'altra è incinta. Entrambe hanno sul braccio la classica coperta che utilizzano per nascondere le manovre che servono a sfilare il portafoglio al malcapitato di turno.

Prima che la metro riparta si affaccia dalle porte un vigilante (immagino di servizio nella stazione) che indica le zingarelle e con un sorriso (???) grida ai viaggiatori: "Aho, attenti chè queste rùbbeno!". Al che mi sono chiesto: ma non sarebbe stato meglio, oltre che sicuramente più efficace, verificare loro il biglietto ed eventualmente non farle salire per niente?

PS: Puntualizzo che non sono un razzista... avrei pensato e scritto esattamente le stesse cose anche se fossero state due ragazze italiane (o di qualunque altra etnia o nazionalità).

11 commenti:

Mauro ha detto...

Nemmeno io sono razzista, ma per il mondo nomade ho una certa chiusura mentale e disapprovazione ... giusta o sbagliata che sia ... però la frase in romano mi ha fatto sorridere non poco, è troppo simpatico il vostro dialetto parlato (nella versione da strada\stadio per intenderci!!!)

Mauro ha detto...

Mi ricollego al "precedente mio commento".
Quello che mi da rabbia e fastidio è lo sfruttamento minorile di questa gente e ancor di più, lo sfruttamento "infantile" ... deplorevole sotto ogni punto di vista.

Sir Albert ha detto...

Su questo sono assolutamente d'accordo: purtroppo nella loro mentalità è assolutamente normale mandare donne e bambini a chiedere l'elemosina o a rubare...

PS: Il romano con il suo dialetto è molto simpatico, anche se a volte è un pò sguaiato, sopra le righe... :)

piccettina ha detto...

A me è capitato qualcosa di analogo:metro rossa di Milano, verso le 19, percorrevo il corridoio che poi porta a vidimare il biglietto, un bambino (zingaro suppongo) mi mette le mani nella borsa, ma io me ne accorgo e lo scaccio in malo modo. Lui scappa via verso un uomo che era nascosto dietro una colonna ad aspettare e che lo sgrida. Ma si può essere così tremendamente impauriti anche nelle ore di punta? Più controlli e meno tolleranza per la nostra sicurezza!!!

sediciaprile ha detto...

Vorrei evidenziare 2 cose: non è vero che non siamo razzisti o diffidenti. Nello stesso momento che sale una zingara sul bus quanti di voi non fanno un gesto automatico di mettere la mano sul portafoglio o noi ragazze sulla borsetta?? Tantissimi. Io faccio volontariato da anni in una Bottega Equosolidale e quindi dovrei avere un atteggiamento aperto visto le cose in cui credo. Ebbene con gli zingari non ci riesco. Sarà perchè sono stata derubata da loro..sarà perchè non mi piacciono come etnia e per il fatto che usano i bambini per estorcere soldi..ma tra tutti i popoli stranieri che convivono con noi ..purtroppo sono quelli che reggo meno.. Scusate la schiettezza!!

Sir Albert ha detto...

Piccy, hai perfettamente ragione, i controlli andrebbero intensificati... è assurdo dover avere tutti i giorni il timore di subire un furto.

sediciaprile, per quanto mi riguarda non sono razzista. Diffidente però sì, e visto che non posso contare sulla protezione della vigilanza, quando vedo persone sospette (non solo zingari) la mano sulla borsa la metto eccome!

Barbara ha detto...

Purtroppo quella degli zingari è una piaga anche milanese ( che per fortuna da ste parti non esiste) ... a quanti furti ho assistito nel centro di Milano... secondo me non è questione di razzismo ho la stessa diffidenza anche verso gli sbandati ( leggi drogati, punkabestia ubriachi & Co) che vedevo sbattuti in terra sui Navigli il sabato ( fiera di senigallia) ALLA LARGA anche se nel caso di minori andrebbero presi provvedimenti soprattutto a monte su chi vive alle spalle di bambini e ragazzine mandandoli a raccattar soldi per strada

Sir Albert ha detto...

Barbara, infatti il problema è più ampio, non sono solo gli zingari ma anche gli sbandati che rendono decisamente pericoloso girare in certe zone e/o in certi orari.
Il fatto è che i controlli sono praticamente inesistenti: per le forze dell'ordine è molto più comodo far finta queste persone che non esistano, o limitarsi ad avvisare i viaggiatori come nel caso del vigilante della stazione che ho riportato.

L'intervento il più delle volte avviene solo quando è inevitabile, ossia quando c'è un furto, ad esempio, o se una lite tra ubriachi degenera e ci scappa il ferito o il morto.

sediciaprile ha detto...

ma questo è un problema delle grandi città mi pare di capire..io sono di Genova e vi giuro che in centri vicoli del cenro storico non ci passo perchè so che gente c'è..ma una turista che arriva come fa a saperlo? a proposito di Milano..ieri ho letto un'intervista a Vanity Fair di letizia Moratti candidata a sindaco della città..bene proponeva tolleranza zero per le strada sulla falsariga di NEw TOrk dove hanno randellato chiunque avesse una faccia sospetta. Credo che poi alla fine si arriverà a questi punti..

Sir Albert ha detto...

sediciaprile, sinceramente non credo che servano misure così estreme: le leggi ci sono, basterebbe farle rispettare.

Nancy ha detto...

Non ci posso credere..mi è capitata una cosa simile a quella di piccettina!!
Metrò di Lanza, scendo le scale e supero una ragazza con la borsetta aperta, incrociamo uno zingaro, di reazione mi giro per seguire i suoi movimenti e lo vedo mentre si abbassa e allunga la mano nella borsetta, mi rivolgo a lei e la metto in guardia, lui si volta e se ne va!!
Probabilmente mi avrà tirato tutti gli accidenti del mondo!!